26 lug 2018

Riflettori sui creatori di Pikachu!

Ken Sugimori, Koji Nishino e Atsuko Nishida ci raccontano com'è nato Pikachu!

Nel 1996, tre anni prima dell'uscita dei videogiochi Pokémon Rosso e Pokémon Blu in Europa, uscirono in Giappone Pokémon Rosso e Pokémon Verde per Game Boy, la console portatile di Nintendo. Il gioco ha fatto subito parlare di sé per la sua originalità, appassionando un vasto pubblico e in particolare i più piccoli. La sua popolarità si è espansa ben oltre i confini nazionali nipponici e le creature protagoniste del gioco, i Pokémon, sono ben presto divenute famose in tutto il mondo. Il più famoso di tutti è senz'altro Pikachu, che occupa tuttora un posto di primo piano nel cuore dei fan.

In Pokémon Rosso e Verde, Pikachu, a differenza di Bulbasaur, Charmander e Squirtle, non è fra i tre Pokémon che il protagonista può scegliere come compagno di avventura, ed è semplicemente uno dei tanti Pokémon selvatici che si possono incontrare nel gioco.

Ma da dove viene la popolarità di Pikachu? Il suo musetto carino ha giocato probabilmente un ruolo importante. Tuttavia, il Pikachu degli inizi, con il suo aspetto grassottello, era piuttosto diverso da quello attuale.

A ben vedere, il successo di Pikachu è cominciato con la serie animata Pokémon. Nella serie, Pikachu è il compagno di avventure del protagonista Ash Ketchum. Con i suoi colori vivaci, le guanciotte rosse e il suo caratteristico "pika pika", il piccolo Pokémon ha conquistato subito il pubblico! La crescente popolarità di Pikachu ha portato non solo al successo della serie animata, ma anche alla produzione di film d'animazione, gadget ed eventi a lui dedicati.

I particolari della nascita di Pikachu sono stati fino a oggi poco conosciuti. Quali idee e quali circostanze hanno influito sull'ideazione di questo Pokémon, apparso per la prima volta in Pokémon Rosso e Verde?

A distanza di oltre vent'anni dall'uscita del gioco, riveliamo in questa intervista tutti i retroscena inediti della nascita di questo amatissimo Pokémon di tipo Elettro!

Come ha visto dunque la luce il nostro piccolo Pikachu?

A 22 anni dalla sua nascita, è finalmente arrivato il momento di scoprirlo.



I protagonisti della nostra storia

Abbiamo intervistato i tre creatori di Pokémon Rosso e Verde che contribuirono maggiormente alla nascita di Pikachu.

Ken Sugimori

Uno dei fondatori di GAME FREAK Inc. di cui è attualmente Direttore generale, si è occupato del design e delle illustrazioni ufficiali dei personaggi di Pokémon Rosso e Verde.

Koji Nishino

Uno dei Game designer di GAME FREAK Inc. In Pokémon Rosso e Verde si è occupato principalmente dei dati di gioco, curando le mappe, la frequenza degli incontri con i Pokémon, la loro forza e altre caratteristiche tecniche.

Atsuko Nishida

Responsabile del design dei personaggi di Pokémon Rosso e Verde. Attualmente lavora come illustratrice freelance, contribuendo ancora oggi al design dei personaggi per i giochi della serie.


Un tocco di tenerezza

Innanzitutto, come mai finora non è stato raccontato nel dettaglio di come è nato Pikachu o di chi l'ha creato?

Sugimori: Il processo di design, non solo di Pikachu ma dei Pokémon in generale, è solitamente complesso. Richiede il lavoro di più persone che propongono e valutano idee e modifiche. Per questo abbiamo sempre evitato di attribuire la creazione di un Pokémon a qualcuno in particolare. Infatti sarebbe stato necessario raccontare nei dettagli tutto il processo creativo.

In cosa consiste il processo di creazione dei personaggi dei giochi?

Sugimori: Si tratta di un processo che in realtà non è limitato al solo design dei personaggi, ma dell'intero gioco. Il nostro gioco si incentra su delle creature da far lottare tra loro, come suggerisce il titolo giapponese, "Pocket Monsters". Inizialmente abbiamo pensato a Pokémon dall'aspetto possente e vigoroso. Senonché, a un certo punto ci è venuta l'idea di aggiungere un tocco di tenerezza. All'epoca non avevamo molti grafici in azienda, per cui mi occupavo soprattutto io del design dei personaggi e, dal momento che eravamo solo uomini, non avevamo preso in considerazione l'elemento "tenerezza". Per questo abbiamo pensato di arricchire il team con una donna, ovvero Nishida.

C'è un motivo particolare per cui volevate che i Pokémon fossero anche carini?

Sugimori: Volevamo far risaltare il fatto che i Pokémon non solo lottano, ma possono anche essere collezionati e scambiati, e quindi abbiamo cercato di renderli più interessanti. Avevamo bisogno di varietà nel design per adattare l'aspetto dei Pokémon ai gusti di un pubblico vario. Limitandoci a un design minaccioso non avremmo avuto molte possibilità di variazione, per cui abbiamo provato a dare ad alcuni Pokémon un aspetto sinistro, ad altri dimensioni maggiori, ad altri ancora delle fattezze robotiche e così via. Tuttavia, alla fine ci siamo convinti che ci voleva più tenerezza. In realtà le fattezze deformate dei Pokémon in lotta risultavano già piuttosto carine nel gioco. Tuttavia per la maggior parte avevano comunque un che di mostruoso, per cui abbiamo pensato di aggiungerne anche qualcuno grazioso.


C'era anche Gorochu

Quando avete creato Pikachu vi siete attenuti a direttive particolari?

Nishida: Non avevamo in mente nulla di particolarmente definito. Sapevamo solo che ci serviva un Pokémon di tipo Elettro con due evoluzioni. È così che sono nati Pikachu e Raichu.

Sugimori: Quindi non ti era stato chiesto di ideare un Pokémon carino?

Nishida: No, infatti. Mi era solo stato chiesto di far sembrare l'evoluzione finale il più potente possibile. All'epoca esisteva un'evoluzione di Raichu. Si chiamava Gorochu ed era dotato di zanne e corna che lo facevano assomigliare a Raijin, la divinità del fulmine e del tuono.

Perché Gorochu è stato messo da parte?

Nishino: Per ragioni tecniche si è deciso di fare di Raichu la sola evoluzione.

Sugimori: Non c'era nulla che non andasse nel design di Gorochu, ma fu scartato per ragioni di equilibrio interno del gioco.

Nishino: Era anche una questione di memoria. Dovevamo ridurre la quantità di dati, per questo per alcuni Pokémon abbiamo deciso di portare il numero di evoluzioni da due a uno. Pikachu non era uno dei tre Pokémon da scegliere all'inizio del gioco, quindi è stato naturale per noi includerlo nelle modifiche.

Sugimori: Se non sbaglio anche il nome è un'idea tua, vero Nishida?

Nishida: Sì. Essendo un Pokémon di tipo Elettro, per il nome mi sono ispirata alla parola giapponese "pika" che indica un lampo di luce elettrica. Per "chu" invece sono andata un po' a naso. Mi piaceva il suono che, tra l'altro, suggeriva qualcosa di piccolo e carino. Quindi non è che "chu" facesse particolarmente riferimento al verso del topo in giapponese. In realtà non lo avevo concepito specificamente come tale, dal momento che esistevano già Pokémon come Rattata ispirati a un topo.

Sugimori: Infatti la definizione di Pokémon Topo è nata solo in seguito. Credo che sia stata opera di Tajiri, (Amministratore delegato di GAME FREAK Inc.), durante la stesura delle caratteristiche dei vari Pokémon.


Tutti facevano un po' di tutto

Chi si è occupato del design dei tre Pokémon tra cui scegliere all'inizio del gioco?

Sugimori: Bulbasaur, Charmander e Squirtle sono tutti stati ideati da Nishida.

Nishida: Per il design di Bulbasaur, Charmander e Squirtle, mi sono basata su un criterio opposto rispetto alle loro rispettive forme finali. Ad esempio, nessuno avrebbe mai immaginato che la forma evoluta di Charmander fosse Charizard. Volevo giocare sull'effetto sorpresa.

Sugimori: Ci siamo resi conto che scegliere come compagni di avventura Pokémon dall'aspetto minaccioso rendeva difficile l'immedesimazione all'inizio del gioco. Per questo abbiamo optato per creature che ricordassero animali comunemente presenti nella vita reale, ovvero una rana, una lucertola e una tartaruga.

Sugimori, quali Pokémon carini ha disegnato lei in particolare?

Sugimori: Clefairy è opera mia. Ha un aspetto tenero... ma è pur sempre un mostriciattolo! Non penso di riuscire a fare le cose diversamente. (Ride.)

All'epoca, quante persone lavoravano alla creazione dei Pokémon?

Sugimori: In tutto eravamo in tre e ci occupavamo non solo del design ma anche della programmazione del gioco. Inoltre eravamo tutti uomini, finché non è arrivata Nishida. All'epoca GAME FREAK Inc. contava meno di 10 impiegati.

Nishino: Eravamo in pochi, per cui i ruoli non erano ben definiti. Facevamo tutti un po' di tutto, dalla gestione delle risorse del gioco, alla programmazione, al design...

Nishida: Eravamo così pochi che non potevamo far altro che aiutarci a vicenda, lavorando allo stesso tempo su più aspetti.


Un'idea originale

In tutto questo, com'è stato inserito Pikachu nel gioco?

Nishida: Io lavoravo non buttando giù schizzi su carta, ma direttamente al computer, in pixel. Disegnavo creature in pixel art con la testa indistinguibile dal corpo e il muso simile a una polpetta... All'epoca avevo una fissazione per gli scoiattoli. (Ride.) Non che ne avessi uno... anche se mi sarebbe piaciuto! Trovavo comico il loro modo di muoversi. Mi venne l'idea di dotare il mio scoiattolo di guanciotte immagazzinatrici di elettricità. I criceti, quando accumulano cibo nel corpo, si arrotondano interamente, mentre agli scoiattoli si gonfiano solo le guance.

Sugimori: In seguito la palla è passata al nostro esperto di Pokémon carini, Nishino. Forse non si direbbe, ma lui è particolarmente pignolo riguardo al concetto di "carino".

Nishino: Ho una specie di ossessione per tutto ciò che è carino. Già solo il nome di Pikachu trasmette tenerezza, no? Col tempo mi sono innamorato sempre più di questo Pokémon e ho voluto renderlo sempre più carino.

Nishida: Ogni volta che gli presentavo nuovi schizzi, mi diceva: "Fallo ancora più carino!". Oramai era diventata una sfida! Lavoravo con l'unico scopo di vedere Nishino finalmente soddisfatto! (Ride.)

Parliamo ora nei dettagli del design. Perché Pikachu ha la punta delle orecchie nera?

Nishida: Dev'essere ciò che resta delle teste a forma di polpette disegnate in pixel art...!

Sugimori: Nel Game Boy non si potevano visualizzare i colori, per questo adottavamo un tipo di design riproducibile in bianco e nero.

Anche la coda di Pikachu è piuttosto particolare...

Nishida: Deriva dal fatto che è un Pokémon di tipo Elettro, per cui ho pensato di aggiungere un particolare che ricordasse un fulmine.

E il motivo sulla schiena?

Nishida: Non c'è nessuna ragione particolare. Semplicemente ho pensato che durante la lotta il giocatore avrebbe visto i Pokémon principalmente di spalle, per cui sarebbe stata una buona idea mettere un motivo sulla loro schiena.

Anche se nel Game Boy non si vedevano i colori, le illustrazioni ufficiali basate sulle immagini in pixel art erano colorate. Sugimori, ha deciso lei i colori?

Sugimori: Verso la fine della programmazione del gioco, abbiamo deciso di rendere il software compatibile con il Super Game Boy, un dispositivo che permetteva di giocare con i giochi del Game Boy visualizzandoli sulla TV. Questo ci consentiva di dare un colore ai Pokémon, nonostante il bianco e nero del Game Boy. Abbiamo quindi stabilito per ogni Pokémon un colore che ne richiamasse il tipo. Tutte le illustrazioni ufficiali di Pokémon Rosso e Verde si basavano sulle immagini in pixel art, ed è così che è stato deciso il colore giallo di Pikachu.


Pikachu è piaciuto da subito

In questa immagine: biglietto d'auguri per il nuovo anno realizzato nel 1996, prima dell'uscita di Pokémon Rosso e Pokémon Verde, e la relativa illustrazione originale.

Il design di Pikachu era leggermente diverso.

Cosa ne pensava il personale di GAME FREAK Inc. durante lo sviluppo del gioco?

Sugimori: Dopo aver ultimato le immagini in pixel art dei Pokémon, le abbiamo stampate e abbiamo fatto un sondaggio per vedere quali fossero i Pokémon più apprezzati. Così abbiamo scoperto che Pikachu era di gran lunga il più popolare. Il sondaggio serviva per decidere quali Pokémon tenere nel gioco, perché la memoria a disposizione era limitata.

Nishida: La maggior parte di quelli eliminati erano all'ultimo stadio evolutivo. Piuttosto che far evolvere due volte tutti i Pokémon, abbiamo preferito avere una certa varietà.

Nishino: Il sondaggio era basato solo sull'aspetto esteriore dei Pokémon, a prescindere dalle loro statistiche e dalla loro efficacia nella lotta, perché quelle caratteristiche non erano ancora state decise.

Quindi avevate intuito che Pikachu sarebbe stato molto popolare?

Sugimori: Visto il successo riscosso nel sondaggio interno, avevamo deciso di includerlo fra i 15 Pokémon che avrebbero avuto un'illustrazione nel manuale di istruzioni, ma comunque non ci aspettavamo una tale reazione da parte dei giocatori!

C'è qualcosa tra i dati di Pikachu nel gioco che ha un significato particolare? Ad esempio, c'è un motivo per cui il suo numero di Pokédex è 25?

Nishino: Il numero di Pokédex in genere corrisponde all'ordine con cui i Pokémon appaiono nel gioco, per evitare scarti eccessivi tra l'uno e l'altro mentre si completa il Pokédex nel corso dell'avventura.

Sugimori: Il numero 25 non ha un significato particolare.

E c'è qualcos'altro che ha un significato particolare?

Nishino: A dirla tutta, Pikachu mi piaceva un sacco e non volevo che i giocatori lo trovassero facilmente, quindi ho fatto in modo che apparisse raramente nel Bosco Smeraldo. (Ride.)

Sugimori: Sei un po' possessivo...! (Ride.) In questo modo, però, l'hai reso più prezioso.

Nishino: Fra i giocatori era considerato il primo Pokémon raro che appariva nel gioco. Per questo tutti lo volevano e anche le varie guide consigliavano di catturarlo. Alla fine tutti avevano un Pikachu... In pratica, la mia strategia mi si è ritorta contro!


Una scelta intelligente

Il marchio Pokémon non comprende solo i videogiochi. È cresciuto fino a includere la serie animata, vari gadget e molti altri prodotti.

Sugimori: Anche prima che iniziasse la serie animata in quasi tutti i prodotti dedicati ai Pokémon c'era Pikachu. Quindi ci rendevamo conto della sua grande popolarità.

Il fatto che Pikachu sia stato scelto come compagno d'avventura di Ash, il protagonista della serie animata, ha contribuito molto al suo successo, vero?

Sugimori: Quella è stata una decisione di Yuyama, il regista della serie animata. Se avesse affiancato al protagonista Bulbasaur, Charmander o Squirtle come nel gioco, avrebbe dovuto scegliere uno solo dei tre, magari scontentando i giocatori che avevano fatto una scelta diversa, quindi ha optato per un Pokémon che non si poteva scegliere all'inizio del gioco. All'epoca il successo di Pikachu era già evidente; immagino che la scelta sia ricaduta su di lui per questo motivo. Allora, però, non c'erano molte informazioni su Internet, quindi non c'era modo di avere un riscontro riguardo all'opinione del pubblico.

Cosa avete pensato quando Pikachu è stato scelto come compagno d'avventura di Ash nella serie animata?

Nishida: Può sembrare strano, ma ho solo pensato: "Ah sì?".

Sugimori: Io mi dicevo che Pikachu non aveva un'evoluzione formidabile come Charizard e mi chiedevo come avrebbe potuto imporsi. Tuttavia, questo Pokémon forte e carino è riuscito a stare sulla cresta dell'onda per più di 20 anni, quindi penso che sia stata una scelta intelligente.

Qual è stata la vostra impressione quando avete visto la versione animata di Pikachu?

Nishida: Io l'ho trovato semplicemente adorabile!

Sugimori: La serie animata ha influenzato anche noi. Dato che Pikachu compie una grande varietà di movimenti, anche simili a quelli di un essere umano, abbiamo modificato il suo aspetto in modo che potesse essere animato più facilmente. All'inizio era abbastanza tozzo, ma con il tempo abbiamo reso il collo più definito e il corpo più longilineo. Penso che il modo in cui il Pokémon è rappresentato nella serie animata abbia influenzato il suo design nei giochi pubblicati successivamente. Tra l'altro, non avrei mai immaginato che il suo verso sarebbe stato: "Pikachu!". È come se un gatto miagolasse dicendo: "Gatto!". (Ride.) Avrebbe dovuto fare un verso più simile a quello di un topo...

Nishino: La voce di Ikue Otani mi sembra perfetta.

Sugimori: Ha convinto persino Nishino, il nostro esperto di Pokémon carini!


Il Pokémon carino per antonomasia

Qual è l'aspetto più carino di Pikachu per ciascuno di voi?

Nishino: Per me, l'equilibrio fra occhi e viso e la sua forma paffutella. Anche le zampette sono graziose.

Nishida: Io quando l'ho creato ho riservato particolare attenzione alle guance.

Sugimori: Per me, la forma squadrata della coda gli dà un'aria da duro, ma allo stesso tempo carina e forte.

A proposito, quali sono i vostri Pokémon preferiti?

Nishida: Charizard. In pixel art era magnifico. Penso che piaccia soprattutto ai ragazzi!

Nishino: Clefairy e Snorlax.

Sugimori: Clefairy l'ho creato io. Pensavo che sarebbe diventato il Pokémon carino per antonomasia, ma è stato surclassato da Pikachu... (Ride.) Il mio Pokémon preferito è Gengar. È inquietante e affascinante.


"Allora proviamo anche il gioco!"

Sembra che l'uscita di Pokémon GO nell'estate di due anni fa abbia contribuito a un'ulteriore diffusione dei Pokémon.

Nishino: Ho l'impressione che abbia attirato una vasta fascia di pubblico che prima non aveva mai provato i giochi della serie Pokémon.

Sugimori: Quando creiamo un nuovo capitolo del videogioco cerchiamo sempre di allargare ulteriormente il nostro pubblico, ma dobbiamo fare i conti con alcune limitazioni. Chi non è appassionato di videogiochi ha poca dimestichezza con le meccaniche dei giochi di ruolo. Inoltre, per giocare serve una console. Ad ogni modo, è stata una sorpresa vedere così tante persone provare il gioco su dispositivi mobili.

Durante lo sviluppo di Pokémon Rosso e Pokémon Verde abbiamo deciso di creare Pokémon con un design semplice, e forse proprio questa semplicità ha conquistato anche chi di solito non si interessa ai videogiochi.

Ormai Pikachu è famoso in tutto il mondo!

Nishida: Come disegnatrice cerco sempre di creare personaggi che suscitino tenerezza, ma di Pikachu ce n'è solo uno. Ho lavorato sodo per ottenere l'approvazione di Nishino, e sono riuscita a realizzare qualcosa che ha riscosso un successo mondiale, il che è davvero sorprendente!

Sugimori: In effetti mi chiedo se sia merito della semplicità del design. Se avessimo creato i Pokémon per una console più avanzata, forse avremmo abbondato con i dettagli e i colori, ma questi personaggi sono nati in un'epoca in cui i giochi avevano molte limitazioni tecniche, perché il Game Boy non supportava i colori e aveva una risoluzione molto bassa. Forse è proprio l'essenzialità delle forme e dei colori che li rende così caratteristici, contribuendo a un successo che dura tuttora.

Sugimori: Al giorno d'oggi ci sono un sacco di personaggi famosi: personaggi di giochi per smartphone, mascotte e tanti altri. Sono aumentati enormemente da quando è nato Pikachu. (Ride.) Quindi ho come la sensazione che ormai sia difficile creare un personaggio che possa riscuotere un simile successo. In quanto appassionati e creatori di videogiochi, ci piacerebbe che il nostro pubblico prima di tutto conoscesse Pikachu, poi che pensasse: "Ah, ma è un personaggio dei videogiochi! Allora proviamo anche il gioco!" e che infine si divertisse con i giochi veri e propri.

Nishida: Speriamo che il pubblico continui a giocare con i Pokémon e ad affezionarsi sempre di più a Pikachu.

Gioco dopo gioco, sono state aggiunte sempre nuove specie di Pokémon e ora ce ne sono tantissime.

Sugimori: Non pensavo che la serie sarebbe durata così a lungo. Credevo che al massimo ci sarebbe stato un secondo capitolo.

Con tutti questi nuovi Pokémon, cosa vi aspettate da Pikachu in futuro?

Nishida: Spero che Pikachu e i nostri giochi conquistino persone di tutte le età, favorendo il dialogo fra persone di generazioni diverse.

Nishino: Pikachu sta già facendo abbastanza! (Ride.) Ci sono tanti altri Pokémon carini, quindi vorrei che fossero riservate un po' di attenzioni anche a loro!

Sugimori: Penso che i personaggi di fantasia abbiano anche il compito di confortare chi attraversa momenti difficili, quindi spero che i Pokémon possano essere d'aiuto in questo senso.



Grazie a questa intervista, ora i fan possono finalmente scoprire i retroscena della nascita di Pikachu. Di certo, l'amore con cui i tre creatori hanno realizzato questo Pokémon è uno dei motivi per cui ancora oggi Pikachu è nel cuore di così tante persone!

La storia di Pikachu continua tuttora... Cosa ci riserva questo Pokémon in futuro?

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